martedì, 02 settembre 2008

Anti-bambola va in campagna!

Ci eravamo lasciati così...

Io e Mr.Jones in pausa di riflessione.

Ma una single contenta e un pò alcolizzata in pausa di riflessione non è altro che un treno senza freni pronto a combinar casini.

In genere le persone che si lasciano o stanno male per amore vengono improvvisamente dimenticate dal mondo (cosa che mi è sempre successa in passato).

Questa volta invece è successo il contrario.

Non penso di aver mai ricevuto tanti inviti come quell'inizio settimana.

Il più importante di tutti è stato quello della mia amata amica blogger (la zitella and the city) che non potevo assolutamente ignorare.

Così dopo aver infilato nel mio trolley 4 stagioni tutto ciò che trovavo nell'armadio, dopo aver fatto un pieno di 22 euro (sì ho una smart) e dopo aver fatto scorta di CD per il viaggio...ho imboccato l'autostrada.

In macchina girava "I WILL SURVIVE" e io avevo un sorriso da ebete stampato in faccia.

Una volta arrivata a destinazione sono stata accolta da un caloroso abbraccio e da una faccia amica che non vedevo da troppo tempo.

Ho dovuto accendermi una sigaretta perchè i miei polmoni non si abituassero troppo a quell'aria eccessivamente pulita.

Cazzo avevo lasciato Mr.Jones e tutti i miei fottuti problemi in città...era ora di godersi un momento di tranquillità in campagna.

Purtroppo se si prende una single non più single, scontenta e più alcolizzata di prima...e le si affianca una Zitella and the city fuori dalla city...la tranquillità è un qualcosa che non si può ottenere neanche sedando una delle due.

Tra arrampicate su roccia per raggiungere baie desolate, aperitivi un pò troppo alcolici, e scampagnate folli ho trascorso una settimana da favola.

A proposito della scampagnata però...voglio raccontarvi la nostra avventura al ranch degli orrori.

Un pomeriggio, mentre zitella suonava la chitarra e io leggevo "Gli uomini vengono da marte e le donne da venere...e sono tutti sotto STRESS" ci è venuto in mente di andare a cavalcare...

Siamo montate sulla smart e siamo partite all'avventura.

Dopo un'ora di curve salendo montagne montagne...e seguendo le indicazioni del ranch che si facevano sempre più piccole...ci siamo ritrovate sulla vetta.

Arrivate al bivio...a destra la discesa asfaltata per tornare alla civiltà a sinistra l'indicazione (ormai scritta a pennarello) del ranch e una salita quasi verticale su strada completamente sterrata...io e zitella DOC abbiamo deciso di proseguire!

E non perchè avessimo tutta sta gran voglia di andare a cavallo...più che altro è stato come se volessimo dimostrare che due city girls su una city car possono andare ovunque!

E così tra un tornante e un altro...una buca e un'altra ancora più grossa...siamo riuscite ad arrivare in questo angolo di paradiso che tanto avevamo atteso.

Ad accoglierci un est-europeo un pò sinistro in bermuda e infradito.

"No guida qui. Voi prossima volta telefonare"

Io e zitella ci siamo messe a ridere per non piangere.

Ho chiuso la macchina mi sono girata verso ET e gli ho chiesto VODKA!

Certo non potevamo cavalcare...ma l'esperienza di sbronzarci con un vodka tonic sul cucuzzolo della montagna si faceva troppo allettante per ritornare a valle.

Dopo un paio di sorsi e due olive ci stavamo già facendo i flash su come quel carino est-europeo ci avesse tagliato a fettine per trasformarci in salame da servire alle prossime vittime.

10 minuti dopo...alla vista di un uomo con la motosega io e zitella abbiamo tracannato il nostro vodka tonic e siamo scappate ridendo senza aspettare il resto.

La fuga dal ranch degli orrori è stata veloce e indolore (più per le city girls un pò alticce che per la nostra amata city car che rimbalzava ad ogni scaffa)...

Purtroppo non si può dire lo stesso del mio ritorno in città...ma questa è un'altra storia (anzi un altro post).

giovedì, 17 luglio 2008

“Ti sei fatta l’inguine con il Silk Epil?... Questo sì che è amore!”

Un sabato sera decidi di rimanere a casa...

Perchè hai ancora i postumi del giorno prima

Perchè i tuoi capelli sono un disastro

Perchè hai preparato i clinex per guardare C’è posta per te

Perchè comunque nessuno dei tuoi amici si muoverà da casa

Perchè fuori fa freddo e piove

 

Perchè...cazzo...ma chi diavolo è che mi sta chiamando alle 10 di sabato sera?

E’ lui...si proprio lui! Il tipo con cui stai uscendo, quello che qualche volta ti chiama per un aperitivo, quello che avevi dato per disperso...quello lì!

 

LUI ti dice che ti sta passando a prendere per andarsi a bere una roba... TU sei un fottuto disastro.

 

LUI ti da 20minuti per prepararti...TU gliene strappi 10 in più (gli altri 15 li aspetterà in macchina)

 

LUI è un figo... TU sei una zitella sfigata che stava mangiando le briciole di patatine dal divano.

 

Allora con uno scatto felino (che l’indomani si trasformerà in ernia) ti tiri su dal divano e sei subito in bagno.

Assalita dal panico!

I capelli sono divisi in ciuffi, la pelle mostra rughe che non dovrebbero affiorare prima dei 40, e quella maledetta lampadina a risparmio energetico dà un colore verdastro al tuo viso.

 

Rimani fissa a guardarti...sbalordita, confusa, preoccupata...per 7 minuti.

Ti infili in doccia per 2 minuti allagando il bagno. Ti spalmi la crema mentre guardi l’armadio aspettando un segno per 3 minuti. Non trovi niente.

 

Ritorni in bagno e fissi inebetita il tuo cuoio capelluto maledicendo di aver buttato la parrucca bionda che avevi usato per carnevale.

 

Attacchi la piastra alla presa, rischiando la morte (in quanto sei a piedi nudi sul pavimento del bagno allagato). Ma il Tristo Mietitore si impietosisce e così scampi alla morte. Decidi di tirare su i capelli in una coda da cavallo (si proprio quella che ti faceva la tua mamma quando avevi 9 anni).

 

Inizi a stendere il primo strato di fondotinta. Il copri occhiaie in abbondanza. La cipria. La terra. Il phard. Non contenta dai un’altra passata di terra. Bene adesso sembri una maschera veneziana.

Torni in camera e indossi l’impossibile. Vestiti che non vedevi da 5 anni e che si trovano ancora lì.

 

Lui ti sta aspettando in macchina da 2 minuti.

AIUTO!

 

Alla fine opti per camicia bianca, jeans aderente, scarpe a stiletto nere, e una bella collana.

Corri di nuovo in bagno. E dedichi ben 12 minuti al trucco dell’occhio sinistro. In 1 e mezzo cerchi di truccare alla stessa maniera il destro.

Applichi il mascara. Uno due tre...facciamo quattro volte (domani non avrai più ciglia).

 

Sei pronta. Stai per uscire da casa. Hai un minuto di anticipo su quanto avevi previsto.

Stai per chiudere la porta quando...vieni fulminata...ti ricordi...che non vedi la tua estetita da più di 3 mesi. Di avere l’inguine più simile a quello di un levriero afgano più che a quello di una bipede.

 

PANICO!!!

 

Prendi il telefono e lo chiami, avvisandolo che sarai pronta tra 5 minuti. LUI, scocciato, annuisce e nel frattempo progetta la fuga.

Cazzo! TU, brutta ebete che non sei altro hai escluso dalla lista della spesa le strisce depilatorie. E mentre guardi il rasoio, come una sfida western all’ultima irritazione, ti ricordi di avere un Silk Epil.39a5a6cee6428c7e71be356aba42796b.jpg

 

Il Silk Epil...quel fottutissimo aggeggio infernale usato per torturare le giovani donne.

 

Il Silk Epil è la tua unica salvezza. Lo afferri e tenendo un occhio chiuso e uno aperto inizi la strage capillare.

 

CAZZO CHE DOLORE.

 

Ma cerchi di non piangere....non perchè tu sia forte, ma perchè non avrai più tempo per sistemarti il trucco. Così cerchi di pensare che per essere belle (ed evitare che là sotto ci siano altre ragnatele) bisogna soffrire.

 

E allora soffriamo!

Maledettissimi peli.

Perchè crescono sempre più duri.

Sempre più neri.

Un paio d’anni fa ero bionda là sotto.

Maledizione.

FATTO!

 

Butti tutto a destra e a sinistra, camminando con le gambe aperte. E finalmente esci di casa!

 

Quella sera lì. Dopo sofferenze, dopo essere scampata alla morte, dopo esserti trasformata in una figa con solo quel preavviso.

 

Quella sera lì, LUI ti porterà a bere una birra con i suoi amici, e ti lascerà a casa presto, perchè il giorno dopo deve partire per la montagna.

 

Quella sera lì, TU butterai il Silk Epil e telefonerai alla tua migliore amica.

 

LEI esordirà con la frase : “Ti sei fatta l’inguine con il Silk Epil, questo sì che amore!”

 

TU allora penserai che

in confronto a quella tortura, le pene d’amore sono niente!

mercoledì, 04 giugno 2008

La leggenda di Cupido

 

 

Quando iniziai il blog volevo veramente raccontare del mio status da single...e delle follie che combinavo a destra e sinistra...

Ma dopo l’ingresso di Mr. Jones...questo blog ha perso un pò di pertinenza.

 

Ma voglio raccontarvi...rispolverando il passato...le pazzie che succedevano ai tempi della SINGLE FELICE, CONTENTA E UN PO' ALCOLIZZATA.

 

Come quella volta in cui la mia amica Angela, dopo due anni di fidanzamento...si era (finalmente) lasciata col suo tipo.

Angela è barese...e viveva con me a Milano.

Avendo una storia, seppur a distanza...non aveva compreso fino in fondo la realtà Milanese...

Sì perchè i rapporti UOMO-DONNA a Milano sono più difficili che nel resto d’Italia (e forse del mondo considerato che in un pò di posti ci ho vissuto).

 

Non si sa se sia la troppa scelta, la velocità della vita, i litri di alcool che sconvolgono i giovani viveurs.

Milano è una delle piazze più difficili per single in cerca di partner. 

 

Ma Angela poteva contare su una cosa...Un’amica super single, mondana e sempre in cerca di casini da combinare...

 

IO!

 

 

Dovevo aiutarla ad adattarsi a quella realtà.

Così...iniziai il mio percorso di Single Training.

 

Lei era alta, bella, magra, simpatica, brillante...ed era "stata" solo col suo tipo...

 

Potevo io non portarla sulla cattiva strada...???

 

E allora serata dopo serata, festa dopo festa, approccio dopo approccio...iniziava a capire come le cose funzionassero il quel di Milano.

 

Il ragazzo più bello, più alto, più figo del locale...diventava suo in poche mosse.

Io più che Single Trainer ero diventata praticamente una ruffiana.

Con il mio abito super aderente, i tacchi vertiginosi, i capelli biondi al vento...mi avvicinavo sorridente alla preda...mi presentavo e subito dopo introducevo la mia amica...che dopo una ventina di minuti al massimo spariva con lui in mezzo alla folla.

 

(E non chiamateci donne facili...siamo solo SINGLE in cerca di qualcosa che ci faccia palpitare anche solo per un istante...siamo donne moderne...)

 

Una sera però...dopo aver "sistemato" la mia amica...mi stavo incamminando verso il bar...quando tutt'a un tratto, un ragazzo alto, biondo e fighissimo si ferma a guardarmi.

 

Mi avvicino a Lui, gli chiedo il nome...."ACHILLE"...e già era tutto un programma...

Gli dico di offrirmi da bere...

Mi presento come "Cupido"...gli accarezzo gli addominali...e proseguo la mia serata.

 

Quella di Cupido era diventata una leggenda metropolitana...

 

Bastava dire quel nome...che qualcosa si innescava nei cervelli mononeuronici dei maschietti milanesi...

 

Non potevano non ricordarsi di Cupido...

Solo vedere il numero in rubrica, memorizzato in questo modo...gli faceva premere automaticamente il tasto CHIAMA.

 

Lui mi cerca disperatamente per tutta la sera...per poi ritrovarmi all'uscita del locale...e venendomi incontro mi chiede "Cupido...dobbiamo rivederci...lasciami il numero del cellulare"

 

E così fu...

 

Mi prende e mi bacia appassionatamente...io già lo immaginavo sul mio letto...

 

La sera stessa mi manda un messaggio...VOLEVA VEDERMI...

Io in preda all'alcol e all'arrapamento derivato...gli dico di SI.

 

Mi passa a prendere a casa...alle 4.30 di notte...

 

Io scendo in tuta...completamente struccata...

 

Salgo in macchina...e iniziamo a fare strada...

 

[Ovviamente mi ero informata con i miei amici e alcuni di loro lo conoscevano...non sarei mai salita in macchina con un perfetto sconosciuto]

 

Arriviamo, scendiamo dalla macchina...ed entriamo in un parchetto...

 

Ed eccoli lì....TAPPETI ELASTICI!!!

 

Mi aiuta a salire...e inizio a saltare come una forsennata.

 

Poi ci sdraiamo...erano le 6...e iniziamo a fare l'amore...

 

Lui era così...mmmh....conturbante...

 

Fino ad oggi il solo pensiero mi fa eccitare da morire...

 

Dopo quella sera...così perfetta...così incredibile...non ho più risposto alle sue telefonate.

 

Volevo che rimanesse tutto in quel modo...che rimanesse solo una cosa da raccontare...

 

E da Lui più nessun segno...

 

Nessun segno FINO AD OGGI!

 

Dopo due anni...Achille mi ha mandato un sms...

 

PERCHE' CUPIDO...NON SI DIMENTICA!327f975e24d91b18d719a6da6f047744.jpg